E Dall... - Omaggio a Lucio Dalla


Il progetto musicale "E Dall..." nasce nell'aprile del 2009, a partire da un'idea del chitarrista barese Gianni Quadrelli e del cantautore Pier Dragone.
La linea artistica è quella di reinterpretare le più intense canzoni del noto artista bolognese Lucio Dalla, selezionate per la gran parte fra le sue produzioni di quella che i critici definiscono “fase cantautorale” (1971 - 1993).
Il lavoro creativo consiste nello spogliare i brani del contesto musicale di partenza, legato al periodo storico e al mood degli arrangiamenti, e nel ripensarli totalmente, ridefinendoli secondo la personalità artistica degli interpreti.
Così elementi di cantautorato, bossa nova, di reggae e di tango, si mescolano tra di loro e danno una veste del tutto originale ad armonie, melodie e testi, composti da una delle massime personalità artistiche del XX secolo. Nasce così uno spettacolo musicale nel quale è protagonista anche una spiccata verve cabarettistica, anch’essa omaggio alla poliedricità di Lucio Dalla.
Gli “E Dall…” hanno suonato nei più importanti club della provincia di Bari e Foggia, a Napoli, a Genova, ad Alessandria, nel Monferrato, a Torino, ecc. Sono stati protagonisti di varie dirette radiofoniche e televisive. Sono stati inseriti in prestigiosi cartelloni e rassegne culturali, calcando i palchi dei più importanti teatri pugliesi.
LINE UP: Gianni Quadrelli (chitarre), Pier Dragone (voce e chitarra), Antonello Nitti (basso), Alex Morelli (batteria)

P.D.F. - Un omaggio a Fabi_Silvestri_Gazzè


Il progetto “P.D.F.” è la spontanea espressione del percorso artistico compiuto dal cantautore Pier Dragone dal 2009 al 2016. Da sempre legato al cantautorato italiano, Pier Dragone si ritrova fisiologicamente a seguire il passaggio di testimone fra i grandi della tradizione italiana (De Andrè, De Gregori, Dalla, ecc.) e i cantautori della scena musicale Anni Novanta. Dal 2011, in occasione del tour promozionale del suo primo disco (“Dalla parte sbagliata”, PBP), Pier Dragone porta sui palchi un repertorio che vede affiancate alle sue canzoni quelle di cantautori contemporanei, stilisticamente a lui vicini, come ad esempio quelli della cosiddetta “nuova scuola romana”: N. Fabi, D. Silvestri e M. Gazzè.
Nel 2014, con l’annuncio del progetto “il Padrone della Festa”, gli viene naturale l’idea di raccogliere in uno spettacolo dedicato, brani di questi tre cantautori, già da tempo parte del suo repertorio, aggiungendo le hit del nuovo disco in trio.
Ne deriva un “omaggio” (inteso nel senso etimologico del termine come vero e proprio “dono”), interpretato in modo profondamente personale e quasi completamente acustico, che trova nella identità cantautorale di Pier Dragone un’impronta stilistica originale.
LINE UP: Pier Dragone (voce, chitarra acustica e kazoo), Antonello Nitti (basso), Alessandro Morelli (batteria), Marcello Zinni (tastiere).

Parentesi Rotonda - Un omaggio a Samuele Bersani


Il progetto “Parentesi Rotonda” ha come focus uno dei più raffinati e culturalmente apprezzati cantautori italiani contemporanei: Samuele Bersani. Si inserisce, come una ‘parentesi’ appunto, fra due tappe del percorso cantautorale di Pier Dragone: il progetto discografico “Fame di vento” (ArteSonante, 2015) e il successivo album ancora da disvelare.
“Parentesi Rotonda” vuol essere un progetto di ricerca stilistica, in cui Pier Dragone attraversa in profondità la produzione del cantautore riminese, con l’obiettivo di coglierne gli elementi più essenziali, farli propri e restituirli al pubblico, offrendone un proprio personale punto di vista.
Per questa ragione, delle composizioni di Bersani, tipicamente concepite sul pianoforte, restano le parti sostanziali: armonia, melodia e testo. Partendo da questi, Pier Dragone rivisita i brani con il suo tipico approccio chitarristico ‘finger-picking’, immergendoli in un originale intreccio di archi (violino e violoncello) suonati in acustico e di percussioni da lui stesso composto.
Prende forma così, un concerto estremamente emotivo e intellettualmente stimolante, che propone grandi capolavori e brani meno conosciuti.
LINE UP: Pier Dragone (voce e chitarra), Antonello Nitti (basso elettrico), Michele De Luisi (violino), Michele Murgolo (violoncello), Alessio Stabile (cajon e percussioni)

"Dal Vangelo secondo Fabrizio..." - Rivisitazione de "La Buona novella" di F. De Andrè


Il progetto musicale “Dal Vangelo secondo Fabrizio…” nasce nel 2009, a dieci anni dalla morte di uno dei maggiori cantautori della storia della musica italiana: Fabrizio De André. Questo lavoro viene inteso dai suoi ideatori, più che come mero “tributo” all’Autore, come una occasione di divulgazione della poetica e dello stile compositivo di un grande personaggio del Novecento, troppo a lungo trascurato dal grande pubblico.
Si intende portare sul palcoscenico, quindi, sia la straordinaria bellezza formale del verso poetico, sia la ricchezza di un punto di vista culturale radicalmente “altro”, rispetto al comune sentire; tutto ciò, attraverso quella che viene considerata all’unanimità dalla critica e dallo stesso De André, l’“Opera Maxima” della Sua produzione: il concept-album “La Buona Novella”, del 1970.
Questo disco è tratto dalla lettura di alcuni Vangeli apocrifi, in particolare il Protovangelo di Giacomo e il Vangelo Arabo dell’Infanzia, e racconta pertanto soprattutto la dimensione più umana e meno spirituale di Gesù di Nazareth, calcando i tratti di figure bibliche collaterali e rendendole, in alcuni passaggi, protagoniste a tutti gli effetti. Ne risulta un ritratto insolito del personaggio di Cristo, per alcuni controverso perché eterodosso, per altri estremamente affascinante ed estremamente spirituale.
Tuttavia, il valore culturale, politico ed eventualmente filosofico de “La Buona Novella” risiede in un concetto esplicitato dallo stesso De André durante il celebre concerto del 1998 al Teatro Brancaccio di Roma: “…la Buona Novella voleva essere un’allegoria: un paragone fra le istanze di rivolta del ’68 e le istanze spiritualmente elevate ma simili da un punto di vista etico-sociale, innalzate da un ‘signore’, ben millenovecentosessantanove anni prima, contro gli abusi di potere, contro i soprusi dell’autorità, in nome di un egualitarismo e di una fratellanza universale. Quel ‘signore’ si chiamava Gesù di Nazareth. E secondo me è stato, ed è rimasto, il più grande rivoluzionario di tutti i tempi…”
Lo spettacolo “Dal Vangelo secondo Fabrizio…”, lungi dall’imitare l’inarrivabile atmosfera teatral-musicale del disco suonato da musicisti tra i migliori della tradizione italiana (diverranno nel 1971 la celeberrima Premiata Forneria Marconi), propone l’esecuzione dal vivo dei brani de “La Buona Novella” con arrangiamenti rivisti in chiave contemporanea e personale, volti a mettere in evidenza l’anima compositiva, il sentimento musicale e la poesia di De André; tutto ciò lungo un percorso didascalico che renda più fruibili passaggi, metafore ed allegorie.
Questo spettacolo è stato selezionato come attività didattica extracurricolare dall’Università degli Studi di Trento ed è stato ospitato in diversi teatri e rassegne musicali.
LINE UP: Pier Dragone (chitarre acustiche e voce), Marcello Zinni (pianoforte), Alessandro Morelli (batteria), Antonello Nitti (basso elettrico), Giambattista Ciliberti (clarinetto e flauto). Federica Berardi, Carola Ricciotti, Barbara Barile, Vito Lo Re (coristi)

"Trochaikòs" UniVersi Femminili


Trochaikós è un atto di letteratura e di teatro. Prende il suo nome dal verso “trocaico” che nella metrica classica viene anche definito “femminile”.
Trochaikós è il momento in cui la parola sale sul palcoscenico e si manifesta nel suo essere gesto, suono e senso. E racconta nove donne e nove storie: quattro volti descritti dalla penna della scrittrice e poetessa Carmen De Sario; altri cinque affidati alle note di cantastorie del calibro di Mannoia, De Gregori, Fossati, Bersani, ecc. Lo spettacolo si propone di dipingere a tinte forti l’orgoglio, il coraggio, il dolore, la follia di un pugno di donne. Di tutte le Donne.
Può essere definito come un reading teatrale, composto di monologhi e canzoni. Nasce dall’incontro fra Carmen De Sario e l’attrice Francesca Tarulli, avvenuto in occasione di vari eventi dedicati alle donne. Da questo momento sorgerà tra le due, in modo spontaneo, l’esigenza di trovare un fil rouge che possa raccogliere vari racconti della scrittrice e li sappia amalgamare, affidandoli al palcoscenico. Nella ricerca di altre forme espressive che completino l’opera, si uniscono ai lavori il cantautore ed interprete Pier Dragone ed il bassista Antonello Nitti.
Il risultato è Trochaikós, uno spettacolo breve (circa un’ora) ma molto denso di emozione.

Testi: Carmen De Sario
Adattamento, regia e selezione musicale: Pier Dragone
Interprete: Francesca Tarulli
Voce, chitarra, loop station: Pier Dragone
Basso: Antonello Nitti

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