2020-11-20

Fuori "Sono venuti i ladri", il nuovo singolo


A distanza di poche settimane dalla chiusura nazionale di cinema e teatri, dovuta all’emergenza Covid-19, a Bari uno storico palcoscenico diviene emblematico set per un videoclip musicale. Si tratta del cinema-teatro Redentore e le note che riecheggiano nei suoi spazi abbandonati sono quelle di “Sono venuti i ladri”, nuovo singolo di Pier Dragone. Il brano del cantautore pugliese è in uscita lunedì 16 novembre su tutte le piattaforme online, e sarà contenuto all’interno del suo prossimo progetto discografico.

<<Abbiamo realizzato questo videoclip per il desiderio di raccontare, nel difficile frangente che stiamo attraversando, una storia di rinascita e di speranza. La Bellezza non si arrende: è questo il concetto alla base della nostra narrazione>> spiega Pier Dragone, << Un imponente teatro abbandonato, personaggi fra il fiabesco e l’onirico, il vuoto che si riempie di senso, il buio che si riempie di luce. Con questi elementi abbiamo voluto rappresentare la Bellezza che resiste a tutto, che si rigenera e che riprende il proprio legittimo posto. Una grande metafora sull’epoca fosca che stiamo vivendo e sul futuro nel quale speriamo convintamente>>.

Costruito con una licenza edilizia del 1953, il teatro Redentore è stato dichiarato inagibile nel 2003. Successivamente bonificato dall’amianto, è rimasto in stato di abbandono fino a pochi mesi fa. Per quasi cinquant’anni è stato un punto di riferimento per i baresi, in particolare quelli del quartiere Libertà. Il piano di recupero avviato, vede diversi progettisti impegnati e prevede l’utilizzo di fondi della Comunità Europea. Dunque, oggi è la musica di Pier Dragone a risvegliare questo luogo, simbolo dell’attuale cupa condizione in cui versa purtroppo il mondo del teatro e dello spettacolo dal vivo. Tuttavia, il messaggio del cantautore racchiude speranza e desiderio di riportare i palcoscenici italiani al loro meritato splendore.

La regia del videoclip di “Sono venuti i ladri”, affidata a Lucia Chianura, fotografa un momento reale mentre si riempie di un senso nuovo. Un bambino cerca di recuperare un pallone dopo un tiro maldestro. Un evento semplice che si colora dell’imprevisto che non può controllare. L’artista, che incurante del degrado intorno si prepara e si esibisce sul palco del cineteatro abbandonato, è l’incontro di ogni uomo con sè stesso, con la sua dimensione più intima e vera, che rasenta la follia. L’arte, calpestata, sottovalutata, ignorata, irrompe nella sua nobile veste; stupisce, sensibilizza, educa. Negli occhi del piccolo Mattia c’è il riflesso della bellezza che i ladri non possono rubare.

<<E’un lavoro che abbiamo sentito molto, incredibilmente attuale eppure senza tempo. Ringraziamo l’amico Francesco Preite direttore dell’Istituto Salesiano per il supporto, sperando che questo meraviglioso spazio torni a splendere>>, dichiara la Chianura.

Il testo del singolo ruota su una metafora dominante: l’intrusione dei ladri nell’intimità della propria casa, una violenta destabilizzazione, rovinosa perdita di tutte le proprie certezze e i propri riferimenti. È il racconto di un evento di rottura, che mette improvvisamente a nudo drammatiche fragilità.  In piena linea con l’epoca odierna, “Sono venuti i ladri” è una canzone dalle atmosfere fosche ed inquiete. L’accompagnamento è dominato dalla chitarra acustica e dal pianoforte, su cui si inseriscono particolari interventi elettronici, sia analogici che digitali, e una robusta sezione di archi. Il testo introspettivo e ricco di allegorie si fonde con una musica che concilia elementi della tradizione cantautorale e della scuola più attuale.

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